Fortunato Depero

Fortunato Depero (Fondo, 1892 Rovereto, 1960) è stato uno dei più straordinari e poliedrici artisti del Novecento, capace di trasformare il Futurismo in una vera e propria filosofia di vita, di design e di comunicazione. Dopo il trasferimento a Roma e l’incontro decisivo con Giacomo Balla, firma nel 1915 il rivoluzionario manifesto "Ricostruzione Futurista dell’Universo". L'obiettivo è ambizioso: portare l'arte fuori dai musei per immetterla nel quotidiano. Depero non si limita alla pittura; crea scenografie teatrali, costumi visionari e sperimenta con i famosi "arazzi" in patchwork di panno. Nel 1919 fonda a Rovereto la sua Casa d’Arte Futurista, una fucina pionieristica di design, arredamento e grafica. Pioniere assoluto della pubblicità intesa come espressione artistica, lega il suo nome a marchi storici. Il sodalizio più celebre è quello con Campari, per cui progetta nel 1932 l'iconica bottiglietta a forma di cono rovesciato del Campari Soda, oltre a manifesti che hanno fatto la storia del visual design. Nel 1927 pubblica il "Depero Futurista", noto come il "Libro Imbullonato", un capolavoro di grafica editoriale tenuto insieme da bulloni meccanici. Subito dopo tenta l'avventura a New York (1928-1930): la città dei grattacieli lo strega e lì lavora come costumista per Broadway e copertinista per riviste del calibro di Vogue e Vanity Fair. Rientrato in Italia, continua a produrre fino alla morte, lasciando a Rovereto il primo museo futurista italiano.