Arturo Martini

Arturo Martini (18891947) Arturo Martini è stato uno dei più grandi e rivoluzionari scultori italiani del Novecento. Nato a Treviso in una famiglia umile, si formò tra la sua città natale, Venezia, Monaco di Baviera e Parigi, assimilando le avanguardie europee senza mai perdere il legame con la tradizione. La sua straordinaria capacità di infondere vita alla materia lo portò a dominare la scena artistica tra le due guerre. Martini non si limitò al marmo o al bronzo: fu un maestro della terracotta, del gesso e del legno, creando opere monumentali e intime che fondono arcaismo etrusco, grazia rinascimentale e potenza moderna. Tra i suoi capolavori si ricordano Il Figliol Prodigo, La Pisana e le grandiose decorazioni per l'Università di Padova. Negli anni Trenta ottenne un immenso successo ufficiale, ma il suo spirito inquieto lo spinse a una costante ricerca. Nel 1945, in una celebre crisi artistica ed esistenziale, pubblicò il saggio La scultura lingua morta, in cui dichiarava il tramonto della scultura tradizionale a favore della libertà della pittura. Si spense a Milano nel 1947, lasciando un'eredità indelebile che ha ridefinito la tridimensionalità nell'arte moderna


Opere

Arturo martini torso 90x35

Torso di Giovinetto (1929)