Edita Broglio

Edita Broglio (Smiltene, 1886 Roma, 1977), nata Edita Walterowna von Zur Muehlen, è stata una pittrice lettone naturalizzata italiana, figura centrale nel panorama artistico del realismo magico e del ritorno all'ordine del primo dopoguerra. Di nobili origini baltiche, studiò all'Accademia d'arte di Pietroburgo prima di trasferirsi a Roma nel 1910, città che divenne la sua patria d'adozione e il fulcro della sua intera parabola creativa. Nel clima effervescente della Capitale si legò sentimentalmente e artisticamente al pittore Mario Broglio, che sposò nel 1927. Insieme a lui fondò nel 1918 la celebre rivista "Valori Plastici", un periodico che esercitò un'influenza teorica di primo piano nella cultura visiva europea, promuovendo il superamento delle avanguardie futuriste in favore di un recupero della classicità, della forma e della grande tradizione pittorica quattrocentesca italiana. La pittura di Edita Broglio si distinse per una tecnica meticolosa e per una sensibilità unica nel catturare l'immobilità delle cose. Le sue nature morte, i paesaggi e i ritratti sono caratterizzati da un'atmosfera sospesa, enigmatica e silenziosa, tipica del Realismo Magico. Espose nelle mostre del gruppo di Valori Plastici in Germania, alle Biennali di Venezia e alle Quadriennali di Roma. Donna di straordinaria cultura e temperamento, nel secondo dopoguerra si ritirò nella campagna toscana, continuando a dipingere e custodendo l'eredità teorica e artistica di una delle stagioni più intense del Novecento italiano.


Opere

N3a6070

Ascensione (1913)